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Un famoso neurochirurgo sostiene che « esiste la vita dopo la morte ».

« Ero lì, fuori dal mio corpo… »

Descrisse nuvole bianche e rosa contro un cielo blu e nero, popolato da « esseri traslucidi » immersi in una luce inspiegabile. Questi esseri, che lui chiamava « modalità superiori di esistenza », emanavano una gioia profonda, quasi tangibile. Secondo lui, questa esperienza era più reale della sua vita terrena e non poteva essere semplicemente frutto della sua immaginazione.

Una convinzione infranta
Per un medico abituato a spiegare tutti i fenomeni attraverso la scienza, questa testimonianza era eccezionale. Eben Alexander afferma:
« Prima ero scettico. Ora so che è una realtà. Le anime coesistono in un luogo unico dove l’amore è centrale. »

La sua esperienza è stata pubblicata nel 2012 in un libro diventato un best-seller, in cui tenta di conciliare le osservazioni mediche con questa realtà misteriosa e luminosa.

Altri scienziati testimoniano
Eben Alexander non è l’unico scienziato interessato alle esperienze di pre-morte. Raymond Moody, psichiatra e autore di diversi libri, ha studiato il caso di una donna cieca dalla nascita che, nel 1988, sopravvisse alla morte clinica.

vedere il seguito alla pagina 3

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